Maggio 2015

Contratto preliminare: ammissibilità

Che cos’è

Il contratto preliminare di compravendita è il principale strumento contrattuale con il quale le persone che intendono vendere o acquistare una casa di abitazione (o qualsiasi altro immobile) si impegnano, per iscritto a pena di nullità (il contratto nullo è invalido e non produce alcun effetto), a fare ciò. Si badi bene, le parti si impegnano o, per meglio dire, si obbligano giuridicamente con efficacia vincolante tra di loro, ad alienare e ad acquistare l’immobile. Ciò significa che le parti del contratto, e più precisamente il promittente venditore, proprietario dell’immobile che intende alienarlo, e il promittente acquirente, che intende quindi acquistare, assumono l’impegno o l’obbligo, rispettivamente, di vendere e acquistare la casa, e quindi si impegnano a stipulare un nuovo contratto, il contratto definitivo di compravendita, con il quale unicamente avverrà il trasferimento di proprietà.

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Maggio 2015

Impugnazioni Civili: termini brevi o dimidiati

La comunicazione di cancelleria effettuata tramite posta elettronica certificata (PEC) non è idonea – ancorché contenga, per prassi od obbligo normativo, il testo dell’intero provvedimento – a far decorrere i termini dimidiati ex art. 17 della legge n. 184 del 1983.
Non risulta idonea neppure ove sia stata effettuata anteriormente alla modifica dell’art. 133 cod. proc. civ., operata dal d.l. n. 90 del 2014, che ha espressamente escluso che tale adempimento dell’ufficio determini la decorrenza dei termini brevi (Cassazione Sentenza n. 25662 del 03/12/2014).

Maggio 2015

Cassazione Civile: «travisamento della prova»

La prima sezione della Cassazione Civile ha affermato che ricorre il «travisamento della prova» ove l’informazione probatoria riportata ed utilizzata dal giudice per fondare la decisione sia diversa ed inconciliabile con quella contenuta in un atto processuale (nella specie, la relazione del CTU).
La relativa deduzione con ricorso per Cassazione presuppone che il ricorrente specificamente indichi ed alleghi l’atto medesimo ed assume rilievo purché l’informazione probatoria, risultante dalla prova travisata, sia decisiva, ossia capace da sola di portare il giudice di merito in sede di rinvio a rovesciare i contenuti della precedente decisione (Cassazione Sentenza n. 10749 del 25/05/2015).

Maggio 2015

Consulta: Equitalia si potrà tenere i 2,5 miliardi di commissioni operative

Potrebbe arrivare già nelle prossime ore la decisione della Corte costituzionale sulla legittimità dell’aggio dovuto a Equitalia. O meglio: di questo aggio, che non lega l’importo richiesto al costo effettivo del servizio di riscossione. Un’eventuale dichiarazione di incostituzionalità potrebbe pesare per una cifra vicina ai 2,5 miliardi sui conti pubblici. L’aggio va a remunerare Equitalia per l’attività di riscossione; trattandosi di una società a capitale interamente pubblico un’eventuale bocciatura avrebbe conseguenze assai importanti per il bilancio dello Stato.
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