Responsabilità Medica

Il progresso scientifico, la crescita delle aspettative di cura, l’estensione dell’intervento medico non più solo alla diagnosi ed alla cura, ma anche alla prevenzione, hanno ampliato l’ambito di indagine concernente la responsabilità del medico, specie nei casi in cui si tratta di interventi che possono essere considerati di routine e dai quali può emergere negligenza o imperizia del sanitario.

L’errore medico consiste in una congerie di ipotesi diverse tra loro che comportano un peggioramento delle condizioni di salute del paziente ed in alcuni casi che possono finanche condurre alla morte. Vi rientrano l’errata o omessa diagnosi, la somministrazione di una terapia sbagliata, i casi di interventi non eseguiti correttamente, la mancanza di informazione sui rischi e possibili complicazioni di un’operazione ed altre ipotesi.

L’errore medico legittima a richiedere il risarcimento del danno e comporta per il medico anche il rischio di una sanzione penale.
Le maggiori difficoltà che caratterizzano una causa di risarcimento per diagnosi errata riguardano l’accertamento del danno subito dalla persona proprio a causa di quell’errore, dimostrando in sede processuale che il pregiudizio non si sarebbe verificato in ipotesi di intervento o diagnosi corretta o tempestiva.

Ottenere il risarcimento è un diritto di chi ha subito un danno. La legge prevede obbligatoriamente che l’Azienda Ospedaliera risponda sempre in prima persona dell’operato colpevole dei suoi dipendenti medici e paramedici. Questo vale, anche se con modalità diverse e da valutarsi caso per caso, per le Case di Cura private.

Lo Studio Legale non accetta incarichi di assistenza per domande di risarcimento pretestuose, essendo in gioco dall’altra parte la dignità e l’identità professionale di un medico e/o di una struttura sanitaria.

 

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