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Maggio 2021

Smart working, dipendente scivola dalle scale «È infortunio sul lavoro»

Scende le scale di casa mentre sta telefonando a una collega con uno smartphone di servizio durante l’orario di smartworking. Parlando però mette un piede in fallo e cade scivolando per mezza rampa e si provoca un paio di fratture. Dopo un lungo braccio di ferro con l’Inail,è stata risarcita di 20mila euro.

È la prima volta che viene riconosciuto un infortunio sul posto di lavoro in modalità smartworking.
Una banale caduta dalle scale per una dipendente, che però potrebbe avere effetti a catena su tutto il mondo del lavoro. L’Inail infatti ha riconosciuto ad una impiegata amministrativa di un’azienda metalmeccanica di Treviso, 50enne, che era scivolata in casa procurandosi un paio di fratture, non solo i giorni di malattia, ma anche 20mila euro di risarcimento come infortunio sul lavoro. Nonché visite e terapie gratis senza obbligo di ticket per i prossimi dieci anni. Un caso destinato a fare scuola che previsto un risarcimento di 20mila euro per la dipendente.

A partire dal 1898 con la Legge n. 80 del 17 marzo, il legislatore, mediante l’assicurazione sociale per gli infortuni sul lavoro, si premurò di affrontare la possibilità che eventi nefasti si verificassero nei luoghi di lavoro. A tale assicurazione seguì quella per le malattie professionali (R.D. n.92813 maggio 1929); nel dopoguerra poi la normativa di riferimento fu cristallizzata nel Testo Unico (T.U.) delle disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria (d.p.r. 30 giugno 1965 n.1124) poi modificato dal D.lgs n. 38/2000.

Questa corposa disciplina, si è preoccupata principalmente di regolare il rischio professionale, cioè quel rischio correlato all’attività lavorativa; l’integrità fisica di chi svolge quell’attività è di fondamentale importanza per l’individuo ma anche per l’azienda in cui tale lavoro viene svolto.

Grazie all’assicurazione sociale, entra in scena un istituto previdenziale il quale, in caso di lesioni incorse al lavoratore, indennizza il malcapitato. Quest’istituto previdenziale nato nel 1933 in sostituzione della soppressa Cassa Nazionale Infortuni, viene identificato con l’acronimo INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro). Rivolgiti al nostro studio per aprire la pratica per il tuo problema.

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